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Piemonte, patria del tartufo, del Barolo e di una cucina basata su onestà e tradizione. Se volete assaggiare il meglio che la gastronomia piemontese ha da offrire, iniziate da queste tre icone. Ognuna ha un sapore diverso, ognuna ha la sua storia, ma insieme dipingono un quadro perfetto del perché il Piemonte è un vero paradiso per i buongustai.

Bagna Cauda - un caldo rituale autunnale

La bagna cauda è più di una salsa. È un rito sociale tradizionalmente associato all'autunno in Piemonte. Le verdure di stagione - sedano, topinambur, barbabietole o peperoni arrostiti - vengono immerse in una miscela calda di acciughe, aglio e olio d'oliva. La salsa viene servita in ciotole di ceramica fujot che la mantengono calda al centro del tavolo.

È un'esperienza di gusto intensa, ma anche sorprendentemente armoniosa. Il segreto sta nel lento e quasi cremoso scioglimento delle acciughe, che non risultano né salate né "taglienti". La bagna cauda è un cibo che unisce le persone: lunghi sorsi, chiacchiere, assaggi. In alcune città piemontesi si organizzano addirittura i Bagna Cauda Days, piccole feste che celebrano questo piatto tradizionale.

Bagna Cauda

Bagna Cauda

Vitello tonnato - un'esperienza più delicata di quanto ci si aspetti

A prima vista un piatto semplice, in realtà un classico piemontese che richiede precisione. Il vitello tonnato si ottiene da sottilissime fettine di vitello che vengono cotte a fuoco lento con vino, ortaggi ed erbe aromatiche per mantenerle succose e tenere.

La salsa cremosa non è una "maionese" come spesso viene erroneamente preparata. La vera versione piemontese combina tonno sott'olio, capperi, acciughe e brodo di carne - la maionese è solo un minimo, più che altro per ammorbidire. Il risultato è leggero, equilibrato e ideale come antipasto e secondo piatto estivo. Il vitello tonnato è uno dei piatti che dimostrano quanto possa essere delicata ed elegante la cucina piemontese.

Vitello tonnato

Vitello tonnato

Tajarin - tagliatelle sottili piene di tuorli d'uovo (e foodporn)

Se c'è una pasta che può rappresentare il Piemonte, sono i tajarin, tagliatelle sottilissime dal colore giallo intenso grazie all'enorme quantità di tuorli d'uovo. Nessuna austera produzione industriale, ma taglio a mano e un impasto che contiene forse 40 tuorli d'uovo per chilo di farina. Questo rende le tagliatelle setose, morbide e incredibilmente piene di sapore.

Tradizionalmente vengono serviti con burro e salvia, ragu di vitello o di coniglio, o tartufi, preferibilmente quelli bianchi della regione di Alba.

Tajarin

Tajarin al tartufo

La cucina piemontese si basa sulla tradizione, su ingredienti onesti e su sapori forti, e sono la Bagna Cauda, il Vitello Tonnato e i Tajarin a mostrarne al meglio l'essenza. Ogni piatto ha la sua storia, la sua stagionalità e i suoi rituali, ma tutti sono accomunati dal profondo impegno della regione per l'artigianato e la semplicità. Quando visiterete il Piemonte, non mancate di assaggiarli!