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A metà strada tra la vivace Roma e l'animata Napoli si trova una città che sembra essere rimasta nascosta al turismo di massa: Gaeta. Adagiata su un promontorio roccioso sul Mar Tirreno, rimane silenziosamente fedele al suo fascino mediterraneo, al suo patrimonio spirituale e al suo paesaggio mozzafiato.

Una montagna che si è spaccata

Il luogo più emblematico di Gaeta è senza dubbio la Montagna Spaccata. Secondo la leggenda, si è spaccata nel momento in cui Cristo ha esalato l'ultimo respiro. Nella massa rocciosa si sono formate tre profonde fessure, tra le quali si trova il Santuario della SS. Trinità, dove i pellegrini si dirigono fin dall'XI secolo.

 

In uno dei passaggi rocciosi si nota anche qualcosa di straordinario: l'impronta di una mano nella roccia. La leggenda narra che un marinaio infedele la lasciò lì quando toccò la parete e la pietra si ammorbidì. Un luogo potente con una magnifica vista sul mare.

Montagna Spaccata

Montagna Spaccata

La Montagna Spaccata fa parte del Parco Naturale di Monte Orlando, che forma uno sperone verde sopra Gaeta e protegge uno degli ecosistemi più preziosi dell'intera costa.l'ingresso al parco è gratuito e l'intero massiccio è intervallato da sentieri escursionistici. Ci sono panchine, punti di osservazione, pannelli informativi e pini ombrosi.

Città di torri, templi e fortezze

Gaeta è stata un punto strategico fin dall'antichità, sia come porto romano, sia come bastione difensivo bizantino, sia come fortezza aragonese. Lo dimostra il massiccio Castello Angioino-Aragonese, che sovrasta la città, ma il castello è accessibile solo in occasioni speciali.

 

Sulla collina rocciosa di Monte Orlando si trova la Chiesa di San Francesco, fondata dallo stesso San Francesco d'Assisi durante la sua visita a Gaeta nel 1222. L'edificio gotico con la sua imponente scalinata offre non solo tranquillità ma anche una magnifica vista sulla baia.

Gaeta

Chiesa di San Francesco, Gaeta

Sette spiagge

Gaeta vanta sette spiagge, ognuna con un proprio carattere. La più famosa è la Spiaggia di Serapo, un'ampia spiaggia dorata che si affaccia su un promontorio roccioso e sulla torre di avvistamento di Torre Truglia. Gli amanti della tranquillità e del romanticismo apprezzeranno la Spiaggia dell'Ariana o la suggestiva Spiaggia dei 300 Gradini, dove si può scendere da una scala di pietra nascosta nella vegetazione.

Qui il bagno è meraviglioso: acqua limpida, calette tranquille e il profumo dei pini. Le spiagge di Gaeta sono contrassegnate dalla Bandiera Blu.

Gaeta

Serapo, la spiaggia principale di Gaeta

Il gusto di Gaeta: tiella e olive

Qui non si cucina, qui si racconta con i sapori. La tiella di Gaeta è una specialità locale, una torta salata rotonda ripiena di polpo, verdure o olive. La pasta è croccante e sottile, il sapore intenso: ideale per un picnic in spiaggia o per un pranzo veloce.

E cosa sarebbe una visita senza le olive di Gaeta? Di colore viola scuro, leggermente amare, a denominazione di origine protetta (DOP), sono perfette per accompagnare il vino o per la cucina mediterranea.

Ritiro papale e città del dogma

Pochi sanno che Gaeta ha avuto un ruolo anche nella storia moderna della Chiesa. Nel 1848, Papa Pio IX si rifugiò qui quando scoppiarono i tumulti a Roma. Qui, in esilio, formulò il dogma dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria. La città acquisì così il soprannome di "città del dogma".

Gaeta

Castello Angioino-Aragonese, Gaeta

Perché Gaeta?

Gaeta non è affollata. Non è eccessivamente costosa. E non è superficiale. È una città che invita a rallentare. Ad ascoltare le onde, a scoprire leggende, a serate piene di luci sul mare.